LucaUn prato, tre domande

Spettabile Claber, ho da poco acquistato una villetta con giardino ed essendo alle prime armi, vi faccio alcune domande sperando che non le riteniate troppo ingenue. 1) quando e quanto bisogna irrigare un prato appena seminato? 2) in estate, qual è il momento della giornata migliore per annaffiare il prato? 3) sempre in estate, la lama del rasaerba va regolata più in basso per tagliare l’erba più corta, oppure no? Chiedo scusa se la domanda numero 3) non c’entra molto con l’irrigazione, ma ho notato che date anche dei consigli per il giardinaggio. Aspetto fiducioso le vostre risposte e complimenti per il bellissimo sito! 

Innanzitutto le diamo il benvenuto nel nostro forum, dopodichè rispondiamo con piacere alle sue domande: 1) "quando e quanto bisogna irrigare un prato appena seminato?" Durante il primo anno dopo la semina, è meglio effettuare irrigazioni meno frequenti ma con tempi più lunghi, in maniera da favorire lo sviluppo in profondità delle radici. 2) "in estate, qual è il momento della giornata migliore per annaffiare il prato?" Sicuramente le prime ore del mattino: in questo modo l’acqua penetra nel terreno senza ristagnare, come avviene di notte, nè evaporare prima di essere assorbita, come avviene di giorno. 3) "sempre in estate, la lama del rasaerba va regolata più in basso per tagliare l’erba più corta, oppure no?" In realtà la sua domanda è pertinente all’irrigazione! Infatti l’erba troppo corta può favorire un’eccessiva evaporazione d’acqua, creando delle chiazze giallastre e addirittura delle "bruciature" del manto erboso. Meglio perciò tagliare l’erba all’altezza consueta: in questo modo gli steli creano un "effetto ombra" che evita l’eccessiva traspirazione del terreno e garantisce una maggiore "frescura" delle radici.

LucaQuando è l’ora di irrigare?

Mi chiamo Luca, desidero salutare prima di tutto gli amici di Claber e, in verità, ho una domanda molto "secca" da porvi: quando è meglio irrigare il prato, durante quali ore del giorno? 

Luca, le diamo il benvenuto e la ringraziamo per la sua domanda: infatti a volte si danno per scontate delle cose che... non lo sono affatto! Soprattutto in estate, gli orari migliori sono il mattino e la sera. L’ irrigazione serale ha il vantaggio di mantenere il terreno più umido, perchè nelle ore notturne non c’è l’evaporazione causata dall’irradiamento solare ma, tutto sommato, il momento migliore in assoluto è il mattino presto, perchè con la luce e il calore delle prime ore del giorno si ha una migliore assimilazione dei principi nutritivi contenuti nel terreno. E’ invece da evitare assolutamente l’irrigazione durante le ore più calde: infatti lo "shock" causato dalla differenza di temperatura con l’acqua fredda potrebbe nuocere alla salute delle piante: inoltre le gocce d’acqua sulle foglie si comportano come delle vere e proprie "lenti" che concentrano i raggi del sole e bruciano, incredibile ma vero, le piante! Le ricordiamo inoltre di dare un’occhiata al nostro Garden Club News: troverà molte altre norme e consigli utili per un’ irrigazione ottimale.

AntonioI tubi microforati

Carissimi amici del "verde", sono Antonio e per un giardino di circa 200 mq., parte in piano e parte in discesa, vorrei dei consigli circa il tipo di irrigazione più adatto. Ho sentito parlare dei tubi microforati, si adattano a essere interrati? E a quale profondità massima, per non intralciare eventuali lavorazioni con motozappa? 

Benvenuto fra noi Antonio, deve sapere che i tubi microforati funzionano anche se ricoperti da uno strato leggero i terreno. Dovendo però prevedere lavorazioni superficiali è da escluderne comunque l’utilizzo. Per le dimensioni del suo giardino ci sentiamo di consigliarle un irrigatore esterno rotante a intermittenza ( o oscillante se il giardino fosse rettangolare). E’ una soluzione economica e persino automatizzabile con un programmatore a batteria da installare sul rubinetto.

MichelaPurificare l’acqua per il bonsai

Buona giornata a tutti, mi chiamo Michela, e sono un’appassionata di bonsai, e ne possiedo un nutrita collezione: alcuni esemplari hanno quasi 50 anni, e il loro valore (affettivo ed economico) è per me molto importante. Visto che in questo Forum si parla soprattutto di irrigazione vi comunico il mio problema: questo inizia quando devo innaffiare i miei "alberelli", non solo per il loro numero, ma anche perchè l’acqua del mio rubinetto contiene delle particelle evidenti di calcare, come posso fare ? 

Buongiorno a lei Michela, ultimamente tanti appassionati di giardinaggio dimostrano un interesse sempre maggiore per i piccoli "giardini giapponesi". Per la loro irrigazione, consigliamo anche a lei un sistema goccia a goccia, che le permetterà di calibrare perfettamente la quantità d’acqua, salvaguardando la salute dei suoi "capolavori". Dato il numero dei suoi bonsai: ha pensato a un programmatore elettronico per il suo rubinetto ? E’ un sistema di collaudata affidabilità che le consente un irrigazione in qualsiasi orario e senza fatica. Infine, se l’acqua è troppo "dura" usi un gruppo di filtraggio: è un filtro in spugna sintetica lavabile, che si applica facilmente al rubinetto o al programmatore.

RobyMantenere umido il terreno d’estate

Un saluto a tutti gli amici e appassionati di giardinaggio, sono Roby (Rroby@iol.it), un "pollice verde" alle prime armi, il mio è un giardino di piccole dimensioni, ma con molte piante in vasi e cassette. Quando arriva l’estate, per mantenere costante il livello di umidità del terreno devo impiegare l’innaffiatoio. Potreste consigliarmi un sistema più comodo per evitare che il terreno diventi troppo secco ? 

Salve Roby, sappiamo bene quanto sia necessario mantenere costante l’umidità del terreno nelle giornate più calde. Certo che se lei usa il "vecchio" bagnafiori, può diventare un occupazione pesante. Sarà quindi il caso di passare alle lance a doccia o a ventaglio che, dotate di prolunga, permettono di bagnare superfici relativamente ampie senza troppa fatica. Le lance sono dotate di un dispositivo di regolazione del getto collocato proprio sull’impugnatura. Così si potrà innaffiare correttamente, con un getto polverizzato che non danneggia le foglie. Inoltre, bisogna ricordare che frequenti somministrazioni d’acqua sottraggono elementi nutritivi al terreno, questa perdita può essere compensata con un regolare apporto di sostanze fertilizzanti.