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Annaffiare in Luglio: quanto e come
Luglio è uno dei mesi più caldi dell’anno e dunque bisogna
dedicare al massima attenzione all’irrigazione del giardino e delle piante in
vaso, senza fare mancare la giusta quantità d’acqua per le necessità vitali, ma
anche senza sprecare acqua preziosa.
La regola generale dice che bisogna annaffiare ogni 2-3 giorni, facendo penetrare l’acqua in profondità nel terreno. Per ottenere questo risultato, bisogna evitare che questa sostanza vitale evapori per il calore del sole, prima di raggiungere le radici delle piante: quindi l’irrigazione, come è noto, deve avvenire preferibilmente al mattino presto, oppure alla sera.
Un errore comunque quando si annaffia il prato, è irrigare poco e spesso. Questo rende il prato più sofferente durante i periodi di siccità, anziché dargli sollievo, perché così facendo le radici tendono a crescere vicine alle superficie del terreno, dove l’acqua evapora più facilmente, anziché svilupparsi in profondità. E’ anche vero però che bagnando troppo, l’acqua penetra sotto il livello delle radici, andando inutilmente sprecata: inoltre c’è il pericolo che si creino dei ristagni d’acqua, forieri di malattie del prato, soprattutto nelle zone più ombrose.
Ecco un possibile metodo per capire quanta acqua utilizzare: annaffiate una zona limitata del prato per una certa quantità di tempo, diciamo 15 minuti. Poi scavate una piccola buca e cercate di capire quanto in profondità si sono sviluppate le radici, e fino a quanto penetra l’acqua.
Per regolare la quantità d’acqua, è molto utile – e comodo – un impianto di irrigazione automatico con programmatore elettronico. Grazie a questo sistema, si può determinare il tempo di irrigazione con assoluta precisione, annaffiando al mattino o alla sera, nei giorni stabiliti, anche quando siamo assenti per il fine settimana oppure in vacanza.
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